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Solenne ingresso del nuovo Vescovo Pio Augusto Crivellari.

Datazione: 1958 -
Tipologia: Foto
Fonte: Archivio FARINA Tullio
Numero pagine: 1
Contributo digitalizzazione: € 3,00
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Solenne ingresso in Trivento del nuovo Vescovo della Diocesi S. E. Rev.ma Mons. Pio Augusto Crivellari, avvenuto il 29 marzo 1958. Sindaco dell'epoca Dott. Avv. Francesco Fagnani.
La foto è stata scattata in Largo Porta Maggiore.
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Da IL MESSAGGERO DEL MOLISE del 2 aprile 1958.....
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L 'entusiastica e commossa accoglienza riservata al pastore S.E. Pio Augusto Crivellari. umerose
autorità civili e religiose erano presenti alla cerimonia. (Vescovo di Trivento dal marzo l 95 8 al
3/21 1 966). I I grande avvenimento, che ha avuto luogo a Trivento la sera del 29 marzo in occasione
del solenne ingresso in diocesi di Mons. Pio Augusto Crivellari, resterà memorabile nella storia
triventina ed anche per l ' intera regione abruzzese molisana, che va dal Sangro al Biferno. Mai, a
memoria d'uomo, si è vista un' accoglienza più festosa e più entusiastica di Pastore, mai si è vista
una raccolta più imponente di diocesani che hanno osannato all 'Inviato del Signore. Per la
straordinaria occasione, la cittadina ha presentato fin dal mattino un aspetto veramente imponente.
Una calca di popolo fin dalle ore del mattino si è riversata festante sulle strade. Quasi tutti i zelanti e
volenterosi parroci della vasta diocesi sono intervenuti a Trivento con larga rappresentanza di fedeli per rendere omaggio al loro padre e pastore. Tutte le parrocchie hanno inviato due motociclisti con
ramoscelli di ulivo che si sono dati convegno al confine meridionale della diocesi, ossia al ponte ul
Biferno presso Castropignano e quivi in ordinata fila hanno atteso il loro vescovo proveniente da
Campobasso ed hanno formato avanguardia d'onore alla lunga teoria di macchine, che scortavano il
caro pastore. Sono le ore quattro del pomeriggio quando le prime staffette del lungo corteo di
macchine e di centauri arrivano a Trivento. L'inizio della cerimonia si svolge in piazza Fontana, nei
pressi della chiesa parrocchiale S. Croce, dove è preparato un piccolo palco. In questa vasta piazza
si è adunata tutta Trivento con tutte le organizzazioni cattoliche e sociali, con tutte le autorità civili
e religiose con a capo il teologo mons. De Simone, arcidiacono della cattedrale. Ma non solo
Trivento era ad attendere il vescovo in Piazza Fontana, vi era, come dinanzi detto, tutta la diocesi,
tutti i numerosi parroci con i loro fe deli; vi erano moltissime autorità provinciali che avevano
anticipato la loro venuta a Trivento, rispondendo all'invito del comitato ed al reverendo capitolo
della cattedrale. Tra queste autorità vediamo gli onorevoli Camposarcuno e Colino, il presidente
del!' Amministrazione Provinciale avv. Zampini, il comm . Monte presidente provinciale dei CC.
DD. Gli assessori provinciali avv. De Gregorio e comm. Sardella, il procuratore della repubb lica
dott. Pilla, il vice provveditore agli studi con i proff. Angeloni e Napolitano, il comandante del
Di stretto Militare di Campobasso, il dott. Lagonigro, presidente dell'Opera Maternità ed Infanzia
e tanti altri ancora non escluso il presidente provinciale combattenti prof. Arcolesse. Ecco infine la
macchina del vescovo. Lo accompagna il prefetto, dott. Mario Sabino, il questore ed il maggiore dei carabinieri.
Col vescovo sono venuti da Venezia anche i fratelli padre Fiorenzo O.F.M. e dott.
Emilio, nonché il padre Tarcisio del convento di San Francesco della Vigna e lo stesso Rev.mo
padre Modesto Bartoli ministro provinciale dei Frati Minori della Provincia Veneta. Quando il
Pastore compare alla folla osannante è un grido di gioia che si eleva da ogni cuore, sono lacrime di
commozione che inumidiscono gli occhi. Lo stesso pastore è profondamente commosso e subito
viene fatto salire su un palco appositamente preparato perché venga da tutti veduto ed ammirato;
alla sua sinistra il sindaco di Trivento Dott. Franco Fagnani che subito gli rivolge un vibrante
devoto saluto della città, sottolineato da vivissimi consensi della folla. Al primo saluto del sindaco risponde Mons. Crivellari e la sua calda parola tocca ogni cuore, è una parola di ringraziamento e di
ammirazione per la grandiosa accoglienza, una parola di pace e di bene per tutti. Subito dopo il
novello vescovo entra nella vicina chiesa di Santa Croce;lo attende sulla soglia del tempio il parroco
don Furio Fiocca e quivi indossa un'ampia cappa e copre il capo con un cappello a larghe tese con
fiocco verde. Uscito dalla chiesa, sale i.n sella ad una cavalla bianca ricoperta da una gualdrappa
rossa. Finalmente giungiamo a Piazza Cattedrale. Mons. Crivellari tra un gioioso squillo di campane
sosta sulla soglia del tempio maggiore della diocesi: quivi è il Rev.mo arcidiacono che gli porge il
Crocifisso a baciare e gli presenta l'acqua santa. Il vescovo asperge la soglia con l'acqua benedetta
ed entra e va a sedere su una poltrona appositamente preparata. Non è il trono; sul trono va a sedere
appena è stata letta dal cancelliere della Curia la Bolla Pontificia di nomina. E dal trono riceve
l'ossequio di tutti i parroci della diocesi che sono presenti, dal trono sente il nobilissimo indirizzo
che a lui rivolge a nome del capitolo e del clero della diocesi l'arcidiacono teologo mons. De
Simone, dal trono con mitria e pastorale, mons. Crivellari parla per la prima volta io forma ufficiale
al suo ;regge che la Divina Provvidenza gli ha affidato. E' tutto un discorso di fede e di passione
che entusiasma e trascina, è la nobiltà della chiesa e della sua alta missione che si perpetua
attraverso i secoli e che oggi brilla tra le nostre contrade per via di questo grande figlio del
poverello d'Assisi che risponde al nome di mons. Vescovo Crivellari. Al termine della cerimonia
della cattedrale, cerimonia nella quale è stato cantato anche il "Te Deum", il vescovo è passato tra
la folla osannante e si è portato al proprio palazzo, ove il Rev.rno Capitolo ha offerto in suo onore
un riuscito ricevi.mento a tutte le autorità intervenute alla cerimonia. Più di trecento persone sono
state accolte nel vasto salone dell'Episcopio.
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Dott. Silvio Colaneri
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