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Chiesa di S. Emidio

(Agnone (IS))

S. Emidio, costruita nel 1443 da mercanti ascolani su un edificio
preesistente del XI secolo. La facciata ha un bel portale ogivale
sormontato da un grande rosone alla cui sommità è collocata la
statua del santo in atto di benedire. A destra del portale, croce in
pietra dello stesso periodo su pilastrino ottagonale. Interno a due navate: la prima, con arco santo ogivale, è unita a quella di destra, aggiunta posteriormente, per mezzo di due arcate su pilastro intermedio; numerosi altari barocchi e qualche stucco. Al principio della navata destra fonte battesimale marmoreo con vasca ottagonale e, nella nicchia soprastame, di stile rinascimentale, Battesimo di Gesù, finissima scultura di Amalia Duprè (1890); di lato, armadio ligneo dorato del '700, contenente reliquie. Al 1° altare, Crocifisso in gesso dipinto, di Giulio Monteverde, e, ai lati, S. Francesco, piccola statua marmorea di Giovanni Duprè; al 2° altare, Cristo morto, dello stesso, con l'Addolorata (terracotta dipinta),
della figlia Amalia; al 3° altare ligneo, barocco, statua di S. Emidio, del '700; in fondo alla navata, ricco altare ligneo dorato, a colonne tortili, con le statue policrome della Madonna col Bambino e S. Giuseppe (sec. XVIII).
Dietro l'altar maggiore marmoreo, sopra la cornice del coro, Gesù e gli
Apostoli, figure scolpite in legno e dipinte, del '700, con le quali il Giovedì
e il Venerdì Santo viene composta la scena dell'Ultima Cena. Nella navata sin., al 3° altare, S. Placido, abate di Cassino, scultura lignea dipinta, del '600; al 2° altare, Cristo risorto, terracotta di Amalia Duprè (le numerose opere dei fiorentini Duprè, padre e figlia, si devono all'amicizia che li legava al parroco del tempo, mons. Luigi Pannunzio).
Nell'attigua Biblioteca Emidiana, numerosi incunaboli e busto di Dante, di Giovanni Duprè. La chiesa ha annesso un piccolo museo nel quale si distinguono alcune statue lignee; S. Emidio, del XV sec., un Angelo portacandelabro, della cerchia degli Alemanno, un Crocifisso e una Madonna
col Bambino del sec. XVI. Notevole inoltre una raccolta di armi litíche.

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