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Conca di Plezzo (Slovenia)

(Plezzo)

Durante la Prima Guerra Mondiale, i dintorni di Plezzo furono il teatro delle battaglie dell’Isonzo, combattute tra l’Italia e l’impero Austro Ungarico. Nel 1918 l’intera area fu occupata dall’esercito italiano e nel 1920 fu ufficialmente annessa all’Italia.
Tra il 1943 e il 1945 l’area venne occupata dalle forze armate Naziste, cosicché si attivarono numerosi nuclei partigiani. Dopo la liberazione grazie all’Armata Popolare Jugoslava nel maggio del 1945, Plezzo fu occupata dalle truppe Alleate di Gran Bretagna e Stati Uniti. Tra il giugno del 1945 e settembre del 1947, Plezzo e la totalità della riva destra dell’Isonzo fu inclusa nella Zona A, che passò direttamente sotto il controllo delle forze armate Alleate: la linea di demarcazione separava quindi il capoluogo dalle frazioni isontine di sinistra di Oltresonzia (Čezsoča) e Loga d’Oltresonzia (Log Čezsoški). Nel settembre del 1947, i trattati di Parigi assegnarono il comune alla Jugoslavia: Plezzo, in particolare entrò a far parte della Repubblica Socialista di Slovenia.

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