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Prof. Fausto Brindesi

(Trivento (CB) 06/09/1918 - Pescara 21/12/2003)

Padre: Pasquale - Giuseppe Tito
Madre: Gilda
Coniuge Medea
Numero figli: 3
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Fausto Brindesi nato a Trivento il 6 settembre 1918 da Pasquale e Maria Gilda D'Ovidio, nipote di Enrico e Francesco D'Ovidio.
Dopo aver compiuto gli studi primari e quelli classici presso il Seminario Diocesano di Trivento, conseguì la laurea in lettere presso l'Università degli studi "Federico II" di Napoli e successivamente quella in giurisprudenza presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Fu per molti anni professore ordinario nei licei, divenendo successivamente preside e poi provveditore agli studi di Pescara; chiuse la sua prestigiosa carriera da Ispettore Centrale del Ministero della pubblica istruzione.
Svolse anche importanti incarichi di governo in qualità di Capo di Gabinetto e Capo dell'Ufficio legislativo del Ministero della pubblica istruzione.
Valente oratore in più occasioni, ebbe modo di mostrare la sua vasta cultura.
Tra le tante sí ricorda la commemorazione nel 1998 a Trivento del ventesimo anniversario della morte del dottor Nazario Florio e sue furono le parole incise sulla lapide apposta in ricordo dell'alto magistrato.
Molto apprezzati sono i suoi studi sul mondo classico ed in particolare le traduzioni degli autori greco-latini.
Tra queste vanno segnalate le traduzioni di due vite parallele di Plutarco (Alessandro e Cesare, Demostene e Cicerone, Milano 1953), l'intero corpus di Polibio (Le storie, Milano 1951), i Commentari di Cesare (Milano 1977-78) e le Elegie di Properzio, Milano 1992. Ha pubblicato anche due monografie attinenti al diritto greco attico: I reati militari del diritto penale attico (Roma 1958) e La famiglia attica: il matrimonio e l'adozione (Firenze 1961).
Uomo integerrimo, rigoroso ed esigente prim'ancora con se stesso che con gli altri ha formato intere generazioni di giovani, non solo attraverso la trasmissione del sapere, ma anche con il prezioso esempio della rettitudine, della
serietà, dell'onestà della vita come della professione.
Egli nonostante avesse lasciato ben presto Trivento, mantenne sempre vivo il legame con la Sua terra, divenendone nel tempo il testimone più autorevole della nobile tradizione culturale triventina.
Soprattutto negli anni che seguirono il suo pensionamento il professor Brindesi amava stare spesso nella casa di Trivento e con generosità si fece promotore e diede il suo contributo per la realizzazione di importanti manifestazioni culturali. Tra queste, in particolare, si ricorda il Premio letterario "Nicola Scarano".
Morto a Pescara il 21 dicembre 2003 è stato tumulato a Trivento nella tomba di famiglia.

-scheda tratta dal volume del Prof. Tullio Farina “Trivento, Scritti Storici e Personaggi Memorabili” 

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