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Prof. Emanuele Ciafardini

(Trivento (CB) 13/03/1886 - Napoli 15/01/1956)

Padre: Nicolino
Madre: Rachele
Coniuge Bianca
Numero figli: 5
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Nacque a Trivento il 13 marzo 1886. Appartenente ad una distinta famiglia iniziò i suoi primi studi presso il seminario Vescovile, l'Atene del Sannio.
In questo seminario, infatti, non solo i migliori ingegni di Trivento, ma anche quelli dei paesi limitrofi ebbero la loro formazione spirituale ed intellettuale.
Dal suo pro zio don Domenico Ciafardini, sacerdote e poeta ebbe i primi avviamenti allo studio umanistico, che significò per lui culto di Dio e della patria. Fu discepolo del grande critico letterario Francesco D'Ovidio, di cui tenne parecchie commemorazioni celebrative e questo dimostra il grande affetto e rispetto che egli nutrì per il suo maestro, ma chi gli fece scoprire la sua vocazione letteraria e il fascino della poesia dantesca fu il vescovo letterato mons. Carlo Pietropaoli. Sicchè potremmo dire che il letterato poeta don Domenico Ciafardini, il poeta artista mons. Pietropaoli e il grande critico Francesco D'Ovidio furono le tre vie letterarie, lungo le quali egli svolse la sua attività. Conseguì la laurea in lettere classiche presso l'Università di Napoli e ricoprì la cattedra di letteratura italiana presso il magistero di Sant'Orsola Benincasa di Napoli.
Fu critico e scrittore di raffinati saggi critici su Dante, Petrarca, Tasso, Alfieri, Foscolo Leopardi, Carducci e D'Ovidio. In tutte le sue opere portò, oltre che la luce del suo intelletto, una peculiare caratteristica, quella della sua natura etica, tipicamente molisana ed educata, altresì, sul vangelo di Cristo da lui assaporato nel silenzio arcano di questa grande chiesa che fu la terra del Molise. Il 9 ottobre 1976 nel ventesimo anniversario della sua morte il prof. Vittorino Vasile anch'egli triventino, all'epoca provveditore agli studi di Campobasso, tenendo una conferenza commemorativa nell'atrio della scuola elementare di Trivento per ricordare l'illustre letterato così si espresse:
"Emanuele Ciafardini del nostro popolo ebbe le caratteristiche migliori e fu, pertanto, un autentico figlio della terra del Molise, diviso dall'Abruzzo dal tortuoso Trigno, su cuí domina, adagiata su un colle, a spia della valle e
quasi ardito baluardo, la cittadina di Trivento. Qui la gente, quella autentica e generosa, nonostante la furia dei tempi ha ancora il culto delle virtù antiche; ancora conosce la sobrietà e la modestia, non disegna il sacrificio,
ama ancora il lavoro ed ha nel cuore la saggezza distillata del buon senso antico. Orbene da questa gente il letterato Triventino trasse l'humus, che sostanziò il suo spirito pronto, sempre, a cogliere i valori della vita, come
sanno fare i puri di cuore.”
Morì il 16 gennaio 1956.
Il Comune di Trivento oggi lo ricorda con la intitolazione della scuola elementare sita in Piazza Calvario e con una lapide apposta sul muro di quella che fu la sua casa che recita testualmente:
In questa casa il 13/3/1886
Nacque
Emanuele Ciafardini
Docente universitario
Letterato di chiara fama
Deceduto a Napoli il 15/1/1956
A ricordo
Del cittadino illustre
Trivento
Per affettuoso omaggio
Pone
9 ottobre 1976

-scheda tratta dal volume del Prof. Tullio Farina “Trivento, Scritti Storici e Personaggi Memorabili” 

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